giovedì 15 maggio 2008
Un "pentagono" per la Cella
Una cosa l'avevo capita: non sarebbe stato un fatto di soldi, la gestione del campo non sarebbe andata al miglior offerente. In questo tipo di situazione hanno più valore le quantità di consenso più che di denaro. Purtroppo, ragionando in questo modo, una piccola società di calcio femminile come la nostra era già perdente in partenza. Così pensai di proporre all'Aics una domanda congiunta: con due soggetti alleati per la gestione degli impianti sportivi avremmo probabilmente potuto battere le altre eventuali domande presentate singolarmente. Il presidente Colombini, però rifiutò gentilmente la mia proposta: ognuno avrebbe presentato la propria domanda e il vincitore avrebbe aiutato l'altro. Peccato, a me sembrava una buona idea. Erano i primi mesi del 2004.
Quando finalmente uscì il nuovo regolamento comunale e il bando per la gestione presentai la domanda dell'Etruria con molti dubbi. Non avevo nessuna speranza di vederla accolta: io prevedevo che il Comune alla fine avrebbe confermato la gestione dell'Aics. Colombini e i "marescialli" invece davano quasi per scontata la loro cacciata e l'avvento del GS La Cella con un coinvolgimento di Uisp e pure (chissà perchè) della Circoscrizione. Ripeto, sono ingenuo e questi discorsi non li capivo. Era anche bizzarro il fatto che quando i "marescialli" si sfogavano riferendo certe frasi antipatiche che gli erano rivolte proprio dagli uomini del GS La Cella io cercavo di minimizzare e fare un po' di tara. Fra l'altro non conoscevo personalmente nessuno del GS La Cella (noi ci siamo sempre stati il mercoledì e il venerdì, loro il martedì e il giovedì) quindi la mia era proprio una difesa di ufficio. Nello stesso modo in cui invitavo a non generalizzare su zingari e marocchini quando discutevamo di attualità.
Nell'estate del 2004 uscì finalmente il nuovo regolamento comunale e fu aperto il bando per la gestione di tutti (o quasi tutti) gli impianti sportivi del Comune di Pisa.
Il giorno che mi recai all'Ufficio dello Sport per presentare la nostra domanda avevo lo stesso spirito di un chi acquista un biglietto della lotteria: chissà che grandi progetti avevano le società sportive più importanti e più famose di noi!
Per la gestione degli impianti sportivi della Cella il Comune ricevette quattro domande: Aics, FC Etruria, GS La Cella, Endas. Io non sapevo ancora niente quando mi telefonò molto allarmato il presidente dell'Aics Colombini per propormi, indovinate un po', di unire le nostre domande! Infatti l'assessore allo sport Cerri era stato molto chiaro: avrebbe favorito le aggregazioni tra diversi soggetti richiedenti. Io l'avevo previsto molti mesi prima, ma evidentemente non ero stato abbastanza convincente... Adesso Colombini temeva una clamorosa alleanza tra GS La Cella e Endas e quindi unendo le domande di Etruria e Aics avremmo riportato la "gara" in parità. Accettai volentieri, il mio spirito era sempre quello di chi compra un biglietto della lotteria e magari potevo sperare in un premio minore, come quello di una co-gestione con l'Aics. Non mi ricordo quanto tempo dopo, mi chiamò nuovamente Colombini per dirmi che aveva cambiato "leggermente" il piano. Ad essere sincero io non so esattamente cosa sia successo tra la prima telefonata e la seconda, ma per portarsi in vantaggio il presidente dell'Aics aveva addirittura coinvolto l'Uisp e il Csi, ovvero gli altri due enti di promozione più importanti. A questo punto eravamo sul 4 a 2 per noi! La cosa cominciava a piacermi di meno, immaginando la mia piccola società di calcio femminile schiacciata dal peso di tre importanti enti di promozione. Comunque sempre meglio esserci che non esserci. Colombini preparò anche una prima forma scritta dell'accordo a quattro che firmammo noi dell'Etruria, insieme ad Aics, Csi e Uisp.
La mossa, vista a posteriori, non fu proprio azzeccata. Quando Colombini portò all'assessore Cerri la domanda unita di tre enti e un gruppo sportivo, l'assessore fece un'osservazione molto semplice e decisamente innegabile: "ma se siete in quattro non potete essere anche in cinque?" Come dire di no! E così firmammo un nuovo accordo tra cinque soggetti per la gestione degli impianti sportivi della Cella: i tre enti Aics, Csi, Uisp e i due gruppi sportivi FC Etruria e GS La Cella.
Pensai che tutto sommato era meglio così, tenere fuori proprio il GS La Cella avrebbe creato molto astio e rancore già in partenza, invece oggettivamente sarebbe stato un bene per tutti collaborare. Non è forse vero che l'unione fa la forza? Ve lo già detto: sono inguaribilmente ingenuo...
(2 - continua)
mercoledì 23 aprile 2008
MA COSA C'ENTRA L'ETRURIA CON LA CELLA?
Gli impianti sportivi della Cella sono qualcosa di molto particolare. Disgraziatamente si trovano in golena d'Arno (per chi non li conosce li trovate salendo sull'argine in via Fiorentina, di fronte al bivio con via Monte Bianco). Ma non solo, si trovano proprio nel punto dove dovrebbe esserci la vasca di contenimento, per salvaguardare la città da eventuali piene, tipo l'alluvione di Firenze del 1966.
lunedì 31 marzo 2008
Come tutto cominciò
Magari!
"No, è che sto mettendo su una squadra per conto mio..."
Iniziò così il mio coinvolgimento nel Football Club Etruria, società sportiva di calcio femminile. Ci sono tanti modi di rovinarsi la vita, forse questo è uno dei più belli.